Ritardo del ciclo mestruale e gravidanza: quando il test è l’unica soluzione

Un rapporto non protetto, qualche giorno di ritardo, e la preoccupazione che cresce, soprattutto se non avevamo pianificato una gravidanza con il nostro partner. Quando il ritardo poi si allunga, e arriva a farci saltare fino a due cicli, la preoccupazione comincia a trasformarsi prima in dubbio, e poi in una quasi certezza.

Una soluzione che deve essere risolta, ponendo fine all’ansia che ci attanaglia, e che in alcuni casi può essere la stessa causa del ritardo del ciclo mestruale. Come risolvere? Togliendoci il dubbio una volta per tutte.

Sembrerà infatti impossibile a chi non si è mai trovata in una situazione tanto spiacevole, ma il ciclo può ritardare così a lungo anche quando non c’è nessuna gravidanza, per cause che esulano da una fecondazione e che sono invece riconducibili a cambiamenti e anomali nel nostro corpo.

E’ il caso ad esempio della prolattina alta, come ci ricorda Mamma Perfetta, un portale dedicato al mondo delle mamme, delle mamme in divenire e un po’ a tutto quello che è il mondo delle donne in età fertile.

La prolattina è infatti un ormone che viene prodotto dal nostro corpo quando stiamo allattando, e che in casi particolari può essere prodotto anche in assenza di allattamento. L’ormone in questione inibisce ovulazione e ciclo, ed è in genere l’indagato numero uno quando si ha un ritardo del ciclo mestruale che arriva addirittura a due mesi.

Anche lo stress di un momento particolare della nostra vita, al quale si aggiunge lo stress per una gravidanza presunta e non pianificata, può inibire il regolare ciclo.

E qui non ci sono santi che tengano: va fatto un testo di gravidanza per togliersi ogni dubbio, e per fare scelte consapevoli anche nel caso in cui questo risultasse positivo.

Test che può, anzi deve essere accompagnato da una visita ginecologica: gravidanza o meno è infatti bene risolvere una situazione anomala come un ritardo che si protrae da più di un mese.