Irregolarità del Ciclo Mestruale

Sebbene sia normale che il ciclo mestruale non sia sempre al limite della regolarità e a volte possano esserci delle piccole differenze individuabili in giorni di anticipo e di ritardo, vi sono altrettanti segnali invece che attestano l’irregolarità chiara e nitida. Una serie di casistiche in cui le mestruazioni si presentano con un ritardo più vistoso, oppure con un largo margine di anticipo, o ancora non si presentano affatto. Per ognuna di queste situazioni occorre analizzare da vicino il fenomeno e ricavare qualche semplice nozione a riguardo, per conoscere meglio le irregolarità del proprio ciclo mestruale.

Ciclo in Anticipo

Può capitare, come detto in precedenza, che si registri un leggero anticipo circa la


manifestazione delle mestruazioni e l’inizio del proprio ciclo mestruale, ma quando il periodo supera una certa soglia si parla di polimenorrea. Questo fenomeno si verifica in particolare quando il ciclo mestruale si presenta pria di 23-25 giorni, e non 28 come dovrebbe avvenire regolarmente. In casi simili il vostro ginecologo saprò consigliarvi e, nella maggior parte dei casi vengono prescritti degli estrogeni per questa specifica irregolarità.

Ciclo in Ritardo

Analogamente al caso precedente, le dilatazioni temporali nel ciclo mestruale possono risultare anche in senso opposto, e cioè con una dilatazione di attesa maggiore rispetto al solito. irregolarità ciclo mestruale L’oligomenorrea sta a simboleggiare esattamente questo tipo di irregolarità all’interno del ciclo mestruale, ovvero quando invece del consueto intervallo di 28 giorni si arriva ad attendere oltre un mese prima di vedere delle manifestazioni evidenti dell’avvenuto inizio. Solitamente in questi casi si tratta di un equilibrio ormonale compromesso che dovrà essere riequilibrato con metodologie consigliate dal vostro ginecologo.

Ciclo Assente

Di norma, quando non si manifesta alcun segno di un nuovo ciclo mestruale, il primo pensiero corre istintivamente alla possibilità di una gravidanza, ma non è necessariamente detto che questi segnali stiano ad indicare un’avvenuta fecondazione ( anche se è consigliabile eseguire diversi test per escludere la possibilità con certezza). In alcune circostanze, ad esempio quando trascorrono oltre i due mesi, può verificarsi l’amenorrea, ossia l’assenza di ciclo mestruale. Nei casi più comuni è la conseguenza diretta dovuta ad un utilizzo della pillola contraccettiva per svariati anni, e se con il tempo non si registrano segni di miglioramento, la soluzione generalmente adottata è quella di procedere con una stimolazione ormonale al fine di riportare il ciclo mestruale suscitando le prime manifestazioni tradizionali per riportare la situazione al suo livello normale.